Ficca il naso

domenica 17 dicembre 2017

10 Idee regalo per un Natale alternativo


Che festeggiate il Natale, i Saturnali, la festa del Sol Invictus o il compleanno di Isaac Newton, il 25 dicembre rappresenta un'occasione festiva durante la quale si può mangiare, bere e poi pentirsi di aver mangiato e bevuto. Ma c'è molto di più. Ci sono anche i regali. Che spesso significa ritrovarsi la sera della vigilia a cercare un vaso non troppo brutto da riciclare per la zia Genastasia. Proprio per salvarvi da tale situazione abbiamo deciso di aiutarvi fornendovi alcune semplici ma efficaci idee regalo.


1. Pozioni

Scambiate le etichette per del divertimento extra

Dimenticatevi la solita banale bottiglia di vino: presentatevi al cenone con una bella fiala invece. Anche se spesso non le si usa mai per paura "che possano servire più dopo", le pozioni sono una di quelle cose di cui non se ne ha mai abbastanza. Inoltre una pozione è un regalo perfetto per chi non vuole spendere troppo ma vuole fare un dono intrigante e divertente. Il bello di questo regalo è il non sapere gli effetti della stessa. Divertitevi a guardare i parenti provare ad indovinarne gli effetti prima che lo zio Riccarlo se la scoli tutta e diventi un elfo di Natale! Potete sbizzarrire l'alchimista che c'è in voi e provare a prepararne una con le vostre stesse mani. Attenzione però: il destinatario apprezzerà sicuramente l'amore che ci avete messo, un po' meno il fatto di aver preso fuoco. Se ne portate molte potete giocare a potion-pong, un gioco divertente, simpatico e per nulla pericoloso!

2. Libro (degli incantesimi)

Grasse risate e divertimento, almeno fino a quando qualcuno non viene fulminato
Perché regalare un altro libro di ricette, un insulso romanzetto rosa, un mattone culturale o il kamasutra quando puoi invece regalare un bellissimo libro degli incantesimi? Secondo un recente studio è emerso che quest'anno l'89% degli umani non ne ha letto nemmeno uno. Un dato preoccupante che puoi aiutare a combattere donando il Libro Nero di Tuttelemaledizioni al tuo simpatico nipotino. Regalare un libro degli incantesimi significa regalare giorni e giorni di divertimento, emozioni e invocazioni oscure ai tuoi cari. Il bello di questo dono è che potete facilmente personalizzarlo in base a chi lo dovete donare, dunque recatevi subito nella biblioteca proibita più vicina a voi e assicuratevi che questo Natale sia davvero "magico".

3. Gregario

La felicità negli occhi

Anche più della pozione, il gregario è il regalo indispensabile definitivo. La sua utilità, bellezza e versatilità assicurano che potete donarlo a chiunque senza mai sbagliare. Le funzioni di questo stupefacente articolo sono troppe per elencarle tutte, quindi mi limiterò a citarne alcune: il gregario può portare cose, portare voi, scoprire trappole (finendoci sopra), trovare cibo, essere cibo, fare da proiettile per catapulta. A causa della sua estrema versatilità e dell'intenso uso che se ne fa è facile romperlo o smarrirlo, dunque anche se chi riceve il regalo ne ha già uno, non potrà che apprezzare il fatto di averne uno di scorta pronto ad entrare in azione. 

4. Bambola (voodoo)

Ottima anche per la chiropratica a distanza

La vostra nipotina/sorellina/fidanzatina vuole la nuova barbie pupazzetta ma voi la odiate e/o costa troppo? Nessun problema, con un giocattolo che soddisfa le precoci voglie materne delle umane femmina e le istruisce positivamente allo stesso tempo. Le bambole vodoo infatti sono il mezzo più divertente e intuitivo per approcciarsi alla magia nera e fare propri valori tradizionali come la vendetta e lo storpiare la gente a distanza.


5. Truppe

Ho-ho-ho, motherfucker

Uno dei più bei valori del Natale è sicuramente lo stare insieme in allegria, il senso di fratellanza e amicizia che riscopriamo e riconsolidiamo durante le feste. Ebbene non c'è modo migliorare di stimolare e fortificare questo sentimento che aggiungendovi il virile e profondo legame di cameratismo che unisce i commilitoni. Proprio per questo motivo regalare a chi volete bene delle truppe non significa soltanto regalare un gruppo di assassini professionisti, ma invitare a riscoprire una profonda dimensione emotiva che si basa sulla fiducia e sull'affetto reciproco. Le truppe sono dunque adatte a chiunque voglia fare un dono con un profondo significato emotivo, slegato dalla retorica consumistica che soffoca le feste e vincolato ai valori più sacri e tradizionali di questa gioiosa celebrazione.

6. Panzerkampvagen Ausführung H "D

Waifu non inclusa

Dimenticate motorini, trattori, biciclette, mopad e altre veicoli inutili. Se volete regalare un mezzo di trasporto efficiente, serio e di prestigio non ci sono molte altre alternative. Permette di raggiungere velocemente e comodamente qualsiasi destinazione grazie ai possenti cingoli, i quali permettono inoltre di ignorare gli altri fastidiosi automobilisti che potrebbero intralciare il vostro cammino (passandoci sopra). L'elegante e funzionale cannone KwK 40 da 75mm L/48 si presta a molti divertenti passatempi come la caccia al plebeo, il tiro alla mucca o l'invasione dell'Unione Sovietica. 


7. Cucciolo

"Che carino" sono le ultime parole di molta gente

Un regalo classico, sia che sia per il bambino iperattivo con carenza d'affetto, per la vecchia lasciata a marcire in solitudine o per i genitori senza più figli in casa, il cucciolo assicurerà un magico Natale (e il resto dell'anno un inferno). Ma perché limitarsi a cani, gatti e criceti quando ci sono creature molto più simpatiche, amabili e per nulla pericolose? Sicuramente il più gettonato rimane il draghetto, un'adorabile lucertolina delizierà tutta la famiglia durante le feste per poi crescere fino a diventare un dinosauro di 6 tonnellate che vola e sputa fuoco. Ma ci sono molte altre bestiole disponibili, troppe pe elencarle tutte. Ci limiteremo a suggerire le più popolari: grifoni, chimere, cerberi, unicorni e ippogrifi. 

8. Lanciafiamme

È "la cosa" che potrebbe salvarti la vita

Non c'è nulla di meglio per scaldarsi durante le fredde notti d'inverno, per sciogliere la neve che blocca il vialetto di casa, per bruciare le sterpi in estate, per accendere il camino o per ripulire un bunker. Al giorno d'oggi disponibile in varianti eleganti e raffinate adatte a soddisfare anche le vostre conoscenze più raffinate, unisce l'utilità e l'estetica in un solo prodotto. Secondo tutti gli esperti di moda sarà anche l'accessorio più in voga del 2018, abbinabile praticamente con qualsiasi capo di vestiario. Si tratta anche di uno status symbol ormai, infatti chi non ne ha uno raramente discute con una persona che ne è dotata. 

9. Armatura

Forse l'armatura non mi salverà, ma è più figa di una camicia

Quando non sapete più che pesci pigliare e vi ritrovate all'ultimo a dover trovare un regalo per lo zio Eufobaldo, sapete benissimo che opterete per il negozio di abbigliamento più vicino, prenderete i più vicini calzini/ciabatte/cravatte/reggiseno e li ficcherete in una brutta scatola. Invertite questo trend con una stilosissima e bellissima armatura. Impossibile non riconoscerne il superiore valore estetico e l'incredibile versatilità. Si tratta di un capo di vestiario utilizzabile in ogni situazione, dalla palestra al teatro, dall'ufficio alla sala da ballo. Disponibile in varie forme e dimensioni, si può facilmente adattare alle necessità e al gusto di chi la riceve.

10. Morte Eroica

Questa sera mangiamo il pandoro all'inferno


Più di qualsiasi altra cosa, il regalo che tutti desidererebbero è sicuramente un posto alla tavola di Odino nel glorioso Valhalla. E come tutti ben sanno c'è un solo modo per ottenere tale privilegio... Dopo il consueto e tradizionale pranzo di Natale non c'è attività familiare migliore che una bella battaglia all'arma bianca. Distribuite picche, scuri e balestre a cugini e zii, armate la sedia a rotelle della nonna e marciate sulla casa dei vostri vicini. Al calar del sole, quando i corpi dei valorosi ascesi al cielo saranno disseminati sul campo coperto del sangue degli eroi, tutti ripenseranno con gioia al Natale che sarà stato passato, secondo i valori di una volta, con la famiglia, il regalo più prezioso che potrete mai fare.



Regogolo Boemetto

Piaciuto l'articolo? 
Seguiteci su facebook per informazioni su nuovi articoli, racconti, romanzi e altro ancora.
Pubblichiamo ogni domenica!

domenica 10 dicembre 2017

La guerra su Aend


LA GUERRA SU AEND



"Le armature sono state abbandonate, le cotte di maglia prendono polvere sul fondo delle armerie, gli archi vanno bene soltanto per le olimpiadi Raelgardiane. Il mondo è cambiato, ma non tutti lo hanno capito. Art by Samuele Ornati".

Ecco il momento topico, atteso da tutti i veri malati di fantasy come i sottoscritti: la GUERRA.
Bando alle ciance, come si combatte su Aend

La risposta è... tanto e in tanti modi.

Infatti bisogna premettere un paio di cose: le razze sono variegate e hanno caratteristiche fisiche molto diverse l'una dall'altra. Un'arpia non è un quequo, un insettoide kiotal non è un fante efficace quanto un uomo orso drendas, dunque a seconda delle nazioni, delle culture e delle strategie i ruoli canonici di un esercito possono variare. Secondo elemento da considerare è la magia. 
La magia su Aend è davvero potente, gli incantatori delle scuole arcane possiedono le conoscenze e il potere per cambiare le sorti di una battaglia anche con un solo incantesimo. 

Per ciò, tra reclute dalle forme e le dimensioni diverse, tra lo spaventoso potere arcano di alcune di esse, l'ars bellica Azzurrina ha avuto un sviluppo invero originale. Se fino alla terza era la guerra veniva condotta per mezzo di lunghissimi assedi e truppe di stampo feudale, la tecnologia della quarta era ha rivoluzionato il modo di condurre una guerra. L'artiglieria, dai semplici falconetti ai nuovi modelli tecnomagici, è diventata la base del conflitto ossidionale, portando alla trasformazione dei castelli in fortezze stellate, capaci di reggere un bombardamento. Compagnie di professionisti della guerra guidate da capitani di ventura sono richieste per tutto il Grande Azzurro, mentre le milizie vengono affiancate da truppe professionali pagate dallo stato. Picche, moschetti, sciabole e divise rinforzate hanno preso il posto degli scudi e degli usberghi, resi in gran parte inutili dalle nuove armi da fuoco. Solo le forze d'élite e nobiliari possono permettersi armature pesanti potenziate dalla magia, capaci di deflettere anche i proiettili più potenti. In campo aperto si scontrano armate molto numerose, supportate dal tiro di artiglieria e dalla magia degli incantatori. Centinaia di fucilieri marciano in formazioni serrate gli uni contro gli altri, per poi gettarsi in cariche alla baionetta o all'arma bianca. La cavalleria, che sia leggera o pesante, gioca un ruolo fondamentale: manovre avvolgenti, cariche alle spalle, scontri tra squadroni in arcione, essa risulta decisiva in quasi tutte le battaglie, purché il terreno lo permetta. Se questo è il modus operandi generale delle armate nazionali, vi sono particolarità risultanti dalle culture e dalle stirpi.


"Se cercate signorine poco vestite con archi lunghi, ne troverete altrettante poco vestite ma con tra le mani queste bellezze".

Gli eald rossi di Asher prediligono attacchi fulminei all'arma bianca, protetti dalle benedizioni del clero da battaglia. I cavalieri umano/drauntur di Ardelia si affidano alla cavalleria feudale, ricoperta da armature antiproiettili. Le genti di Merow sono conosciute per la propria abilità di fucilieri a cavallo, mentre le milize rykyr si danno alla guerriglia e alla lotta mordi e fuggi.
Inoltre non è solo la terra il luogo prediletto dove affrontarsi: i cieli sono dominati dai duelli tra viverne, draghi, mongolfiere, zeppelin da bombardamento e altre mostruosità volanti.

Tra i flutti tempestosi del Grande Azzurro si affrontano invece le marine nazionali; che si affidino ai rapidissimi dromoni incantati, alle fregate d'abbordaggio oppure ai dreadnought a vapore, le flotte Aendiane devono riuscire a tenere testa non solo al nemico, bensì anche alla furia dell'oceano stesso. Nemmeno le creature e i mostri che popolano i continenti sfuggono alle richieste del genio militare: a fianco della fanteria di linea ondeggiano le sagome dei troll corazzati e dei colubrinieri draxxox, mentre branchi di ghramaz selvaggi superano a gran velocità la cavalleria.

"Immaginatevi un troll corazzato che brandisce questo al posto della solita mazza da troglodita. 
Passata la voglia di fare gli eroi, eh?".

Come si dice su Aend: "paese che vai, soldato che trovi".

Che i conflitti si tengano tra le trincee congelate di Zanarcovia, sotto le fronde soffocanti delle giungle Jeniviane o nelle distese desertiche di Merow, le genti di Aend eccellono nell'eliminarsi a vicenda, sfruttando la naturale capacità di sopravvivere a un mondo assassino per diventare essi stessi degli assassini perfetti. La violenza è una costante nella vita di qualsiasi Aendiano, anche se riesce ad evitare il reclutamento da parte dei propri signori: le metropoli sono un ammasso suppurante di criminalità, lotte tra bande, intrighi per il potere; mentre vivere nei villaggi significa affrontare giorno per giorno bestie assetate di sangue, orrori vegetali e vicini infuriati per quel polletto scomparso.

Regogolo Boemetto


Piaciuto l'articolo? 
Seguiteci su facebook per informazioni su nuovi articoli, racconti, romanzi e altro ancora.
Pubblichiamo ogni domenica!

lunedì 4 dicembre 2017

Industrial Fantasy?

INDUSTRIAL FANTASY?

"La grande metropoli di Bluren, dove si svolgono le vicende di Squadra Demolizioni"
Art by Vasco Gioachini.

Che razza di fantasy è Squadra Demolizioni?!
E gli altri romanzi che verranno pubblicati, sempre ambientati su Aend?!
Ehi, ma aspetta, che tipo di mondo è Aend?!

La risposta: il tempo passa non solo sulla nostra terra.
Anche in un mondo dominato dalla magia come Aend, il mescolarsi di stirpi, l'immigrazione verso luoghi più idonei alla vita e il semplice avanzamento tecnologico hanno stravolto quasi del tutto le istituzioni feudali e tribali. Concetti come capitalismo, industria, multiculturalismo sono diventati le caratteristiche primarie dello sviluppo degli stati più avanzati. Nonostante le tradizioni siano dure a morire, in particolare per signori capaci di vivere millenni, buona parte della vecchia nobiltà è stata capace di aggiornarsi, così da abbandonare il ruolo di latifondisti per assumere quello di capi d'industria. Le nazioni del Grande Azzurro sono per la maggioranza governate da questi soggetti, con qualche importante eccezione. La stirpe lunare, grazie alla propria superiorità in ogni campo, detiene il potere politico degli stati più importanti: Raelgard è una confederazione oligarchica, il cui parlamento abbonda di una maggioranza di eald lucenti; la lega del Bisse riunisce le città stato multirazziali della penisola dell'Isile, la cui nobiltà è quasi del tutto lunare; il Consiglio della Prima Luce è un foedum sacro di cui fanno parte le famiglie eald più antiche del Raithin; Nemisie è un fiorente regno Merowiano di sangue ahiri, conosciuti anche come eald dei mari; Asher è dominato dalla teocrazia degli arcigni eald rossi; le lande di Idissian sono il rifugio per i clan druidici degli eald dei ghiacci; pure luoghi corrotti come Santroph o mescolanze come le città libere Merowiane e le repubbliche marinare del Jeniv vedono i piani alti conquistati dagli "orecchie a punta”. Quando anche non sono i dominatori formali, la saggezza e il carisma degli eald permette di ricoprire il ruolo di eminenze grigie, come accade tuttora nelle potenti nazioni di Ardelia e dell'impero di Bialka

Il fatto che siano degli eald a dirigere i fili degli intrecci politici del mondo conosciuto non significa però pace tra le nazioni. Non esiste infatti peggior nemico per un eald che un altro eald.

Che la causa siano dissapori razziali, diatribe religiose, problematici retaggi nobiliari, fame di terra o per del semplice espansionismo, le nazioni dei tre continenti hanno sempre un motivo valido per guerreggiare. Alcune sono un puro concentrato di odio e vendetta: le armate nonmorte di Silbora, relegate sul fondo del Grande Azzurro, non attendono altro che essere abbastanza forti per portare il dominio della nonvita ai loro vecchi nemici. Le città alveare kiotal passano il tempo a distruggersi a vicenda, finché un giorno saranno riunite e pronte a consumare il mondo in un’orgia di insettoidi. Eppure, in un mondo come Aend, il pragmatismo riesce a superare anche tali problematiche.

I redivivi possono costruire i propri quartieri nelle metropoli, a patto che non superino il limite di evocazioni mensili. I kiotal vengono impiegati come manovalanza per la costruzione di grattacieli e cattedrali, grazie alle quattro zampe. Neanche i draghi possono fare quello che vogliono: in cambio di un'assicurazione contro eroi troppo biondi, i maestosi rettili alati s'impegnano a non cibarsi troppo dei senza scaglie. I tempi sono dunque maturi perché anche l'umano più fiero di esserlo è un ardeliano o uno zanarcoviano, prima di essere un umano stesso. Dopotutto, quando un troll può essere il tuo vicino di casa e alla mattina vai a gustarti il caffè in una locanda gestita da una gorgone felicemente sposata con un uomo gatto, la visione della realtà può davvero cambiare.

Volete leggere la prima vicenda ambientata in questo mondo? 

Date un'occhiata all'anteprima gratuita! https://www.amazon.it/Squadra-Demolizioni-Side-Enrico-Lanzalone-ebook/dp/B076DTW4L3

Regogolo Boemetto



Piaciuto l'articolo? 

Seguiteci su facebook per informazioni su nuovi articoli, racconti, romanzi e altro ancora.

Pubblichiamo ogni domenica!