Ficca il naso

domenica 18 febbraio 2018

Il mio cuore ha smesso di correre: alcuni pensieri sulla Collina dei Conigli




"Mi conosci, non è vero?"
"Ma si, certo" rispose Moscardo, sperando di riuscire a ricordare, di lì a poco, il suo nome. Poi vide che, nell'oscurità della tana, gli orecchi dello sconosciuto scintillavano d'una tenue luce argentea. "Si, mio signore" disse allora. "Si, ti conosco".


Per me, come per molti altri, il primo incontro con quest'opera è stato il film d'animazione del 1978 diretto da Martin Rosen. Come capitò a molti altri che videro questo film in giovane età, rimasi profondamente sconvolto e impressionato dalla crudezza, dalla violenza e dalle forti scene oniriche. Anni dopo, al liceo ritrovai per caso, nella mia biblioteca, un piccolo volume che attirò la mia attenzione, richiamando alla memoria un'opera che ancora non riuscivo bene a rielaborare. Per mia sorpresa, il romanzo si rivelò molto meno fosco e opprimente della trasposizione animata. Quest'ultima si presenta certamente come un'opera di alto livello, che ben cattura ed esaspera alcune caratteristiche peculiari del romanzo, a scapito di altre forse. Adams non scrive, dipinge le avventure di un drappello di conigli in cerca di una nuova casa. La sua tavolozza adopera ogni sfumatura del verde per tratteggiare e dare vita a un mondo rurale, primevo, quasi mitico; e ci sembra di essere anche noi sotto un cespuglio, di sentire la rugiada che si posa sugli steli, l'odore del melo in fiore. I colori sono brillanti, vivaci, descrivono la morte ma come parte integrante del circolo della vita, in una visione di genesi e decadimento costante. Rosen invece ci presenta dei fotogrammi che sembrano tanti quadri ad olio, quasi delle vedute entro i quali i conigli agiscono e si muovono. Ma i colori dominanti sono il marrone e il rosso, come nella sequenza iniziale che si sostituisce alla novella di Dente di Leone per raccontarci l'origine mitologica del popolo di  El-Ahrairà ad opera del dio-sole Fritz. In questa sequenza animata l'astro è la vita che tutto genera, sembra pulsare come un cuore che batte mentre dai suoi raggi inquieti rosso sangue luce e calore fan nascere e diffondere tutti gli animali.

Forse è questo il limite più grande di questo film, l'insistenza e l'esasperazione del lato più drammatico e fosco del cerchio della vita. Del gruppo di conigli iniziali alcuni vengono omessi ma viene inserita Violetta, con l'unico scopo di farla uccidere da un rapace durante una sosta. E se lo stesso Adams in un'intervista si chiedeva se non avesse reso l'opera troppo cupa, Rosen altera il racconto originale inserendo la crudissima scena in cui il disertore Nerigno viene violentemente dilaniato dal generale Vulneraria. Oltre a ciò si aggiungono le scene oniriche, ovvero le visioni del profetico Quintilio che il regista sa presentare con grande abilità tanto che lo spettatore si immedesima nello stato d'animo terrorizzato e insicuro del minuto coniglio. Infine vi è l'apparizione del Coniglio Nero di Inlé che guida lo stesso personaggio al luogo ove il fratello Moscardo giace ferito, salvandogli la vita, dopo una sequenza che anche grazie alla canzone Bright Eyes è una delle più suggestive di tutto il film. E magari rivedendo la scena non vi sembra nulla di ché, ma vi giuro che la prima volta che l'ho vista sono scappato via terrorizzato. 


I conigli del libro sono antropomorfizzati, hanno una loro religione, una loro mitologia, un loro calendario, un linguaggio che usano fra di loro e una lingua franca con la quale comunicano con gli altri animali; elaborano piani e stratagemmi, litigano, si riappacificano, hanno sogni, compongono storie e poesie. Eppure l'autore muovendosi entro un ambito zoologico e puntuale ci ricorda sempre come stiamo sempre parlando di conigli, conigli che però vanno a incarnare e rappresentare tipi, archetipi, situazioni, paure e speranze. Nel loro epico viaggio in cerca della libertà, nelle loro gioie per i pericoli trascorsi, nelle loro lacrime per i compagni caduti tutti possiamo ritrovarci e riconoscerci, a prescindere dalla nostra storia o origine. Ma quindi sono i conigli che sono resi troppo umani, o siamo noi umani che abbiamo dimenticato la nostra "animalità"? A giudicare da uno dei dialoghi conclusivi, quando si discute di come gli avvenimenti legati alla Efrafa di Vulneraria, il coniglio in assoluto più umano e meno coniglio di tutti, siano stati innaturali e contro natura stessa del loro popolo, forse possiamo tendere verso la seconda ipotesi.

"Gli animali non si comportano come gli uomini" disse. "Se devono battersi, si battono. Se devono uccidere, uccidono. Ma non usano la loro intelligenza per trovar la maniera di arrecar danni alle altre creature, di avvelenar loro la vita. Essi hanno dignità, hanno animalità."


Regogolo Boemetto

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domenica 11 febbraio 2018

How to pass a San Valentino originale

SAN VALENTINO ALTERNATIVO


San Valentino è quella festa che ha una doppia valenza molto chiara e ben definita: per i single si tratta di un malefico giorno atto a ricordargli come l'amore che non hanno sia la cosa più meravigliosa che possa esistere, mentre per gli impegnati si tratta della giornata mondiale del cioccolataio e del fioraio. Per evitarvi di farvi trascorrere l'ennesimo 14 febbraio fra aspettative di romanticismo esagitato prontamente deluse, shopping dell'ultimo minuto da Pandora e maratone di serie TV con annessa pizza condita con depressione e solitudine, abbiamo pensato di realizzare questa breve guida per aiutarvi a trascorrere un San Valentino diverso da tutti gli altri.

San Valentino Vichingo

Rinuncia al debole Valentinus dei molli abitanti del sud, e festeggia i sentimenti che provi per la tua valchiria celebrando come farebbe Thor stesso! Cioccolato? Fiori? Oro sottratto dalle mani dei nemici abbattuti sul campo di battaglia sarà il tuo virile dono! Diversi studi della Ragnar University hanno dimostrato che combattere insieme è l’attività di coppia che più aiuta a consolidare il legame fra i partner, oltre che essere tonificante. E dopo una lunga giornata passata a uccidere e saccheggiare insieme, non c’è nulla di più romantico che guardare una chiesa bruciare mentre il sole cala.

San Valentino Banzai

Hai presente quella persona a cui vorresti fare cose innominabili da anni? Quella persona alla quale vorresti dichiararti ma non hai mai trovato il coraggio per farlo? Quest’anno è l’anno giusto per addentrarsi nelle vie del Bushido e seguire l’esempio degli antichi samurai. Vestiti, profumati, cioccolatini e dichiara i tuoi veri sentimenti. Se avrai successo gloria e amore saranno tuoi, mentre se sarai disonorato dalla sconfitta, non ti rimarrà che commettere sudoku per redimere il tuo onore.

San Valentino Originale

Diciamo no al cioccolato, i fiori e i cuori e le altre blasfeme aggiunte che la società consumistica del capitalismo ha nei secoli aggiunto alla vera, originale, pura festa di San Valentino. Tornate alle origini di questa meravigliosa festa e portate la persona amata a Terni, assistete alla tortura e l’esecuzione di un novantenne e infine godetevi gli spasmi di un attacco epilettico mano nella mano
S. valentino al capone

San Valentino Lupercalia

È tempo di dire basta a queste tradizioni straniere che attentano alle nostre radici culturali andando a intaccare gli immortali valori sulla quale la nostra civiltà è fondata. Queste nuove religioni che vengono dall’Oriente, abbracciate più per moda e per ripicca che per convinzione, sono incompatibili con la nostra ordinata e pacifica società, e se non verranno fermate si imporrano in tutto l’impero. Dunque quest’anno noi getteremo nel sacro fuoco l’immondo cioccolato e i malefici fiori, per indossare le pelli dei capri sacrificati e sferzare il suolo e le donne per favorirne la fertilità! No a San Valentino, si ai Lupercalia!

San Valentino Comunista

Tovarishes! In questa festività rossa come la nostra bandiera celebriamo l’amore che ci lega alle nostre compagne donandole un mazzo di mezzi di produzione, incrociando la loro falce al nostro martello e avviando insieme un piano quinquennale. L’amore eccedente verrà sequestrato dallo stato e ridistribuito al proletariato, mentre gli accaparratori di cuori potranno godere di un romantico week-end (lungo 15-20 anni) in un ameno gul… resort vacanze in Siberia.



San Valentino Anni 20


Una festa non dev'essere soltanto fine a se stessa. Tu e il tuo amore avete un conto in sospeso con un'altra coppietta? Quale giorno migliore per vendicarsi! Travestitevi da poliziotti, armatevi di un thompson vecchio stile, attendete la coppietta e dopo un inganno ben orchestrato dispensate amore fraterno sottoforma di proiettili bollenti! L'amore è bello quando è pazzerello, no?


San Valentino Medievale


Poffarre! Che sunt tal molleggiamenti da maramaldo mudernista! Lo vero Santo Valente disidira che la propria festività sia uno momento di purezza religiosa, ivi le pulchre fanciulle siano ancor maiore morigerate, li omini si ricopran de ferro e vadano a pugnare cuntro li infedeli saracini o li pagani delle scogliere luntane. Quale sarà dunque lo dono per la pulzella, oltre a una cintura de castitade?
Claro maiore che lampante, un frammento della vera croce!


San Valentino Nanico


I nani hanno mai problemi di cuore? Al limite si trovano con la cistifellea spappolata o il fegato che scongiura pietà, ma con le donne fanno sempre tombola. Non intendiamo la regola della elle, chiaro.
Sapete perché? Perché la nane sono uguali ai nani!
Un nano passerà il proprio San Valentino bevendo birra, insultando gli elfi e elaborando lunghissimi rutti degni di un poeta lirico. E attenzione, quello al suo fianco non è l'amico barbuto, è la fidanzata!

Bonus: San Valentino per single

Maschietti 

La vita è difficile, eh? Volete passare l'ennesimo San Valentino a sperare di stringere tra le braccia un'essere di sesso femminile, cenare insieme, sbaciucchiarsi al chiaro di luna? Smettetela! Esiste una soluzione molto più economica, nonché meno pericolosa, alias la waifu 2-D. I vantaggi sono enormi: la scegliete voi, la spesa è nulla, l'amore è incondizionato. Potete dare fondo alle vostre più recondite perversioni, senza il noioso tedio di una creatura senziente in carne ed ossa. Vi manca però l'effettivo stringere? Ragazzi, ragazzi, esistono i cuscini apposta. Vi devo insegnare tutto?

Femminucce

Le donne sono per certi versi avvantaggiate, ma i pretendenti maschili spesso lasciano davvero a desiderare. Come risolvere ciò? Ragazze, esiste una persona in cui scavarete sempre uno spazio nel proprio cuore: un barbaro. Non dovete fare nulla! Scollatevi un pochetto, piazzatevi nella piazza del villaggio e al momento adatto urlate a squarciagola. Quando il saccheggio sarà giunto al culmine, il gioco è fatto: lasciatevi saccheggiare. I barbari non vogliono saccheggiare il vostro villaggio? 
Invitateli! Troppo ben difeso? Tradite i difensori!
Perché perdere tempo con un noioso riccastro floreale quando potete avere un selvaggio delle steppe, un norreno barcaiolo oppure un celta dal corpo dipinto. Avete l'imbarazzo della scelta, niente da dire.

Regogolo Boemetto

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domenica 28 gennaio 2018

Classi di (poco) prestigio: il Negromante



Disclaimer: l'autore si scusa con chiunque risulti offeso da questo articolo, ma respinge qualsiasi accusa di discriminazione: odiamo indistintamente tutti. Se vi urta potete chiamarlo afroamericanomante.

"Posso trasformarti in un pollo. Pollo fritto"


Figure misteriose da sempre presenti in tutti i mondi fantasy, i Negromanti sono abili maghi e incantatori, spesso legati alla pratica nefasta della necromanzia, ma sono anche rinomati per la loro destrezza e la loro agilità, che gli permette di infliggere mortali colpi contro gli avversari. A proprio agio nelle città e soprattutto nei quartieri bassi, alcuni dicono che abbiano un loro linguaggio segreto, al pari del Druidico, ma in realtà hanno solo un accento molto marcato e caratteristico, che gli permette di intendersi alla perfezione fra di loro. Questi peculiari avventurieri sono sempre alla ricerca di tesori e ricchezze su cui mettere le mani, il che li porta ad ammassare considerevoli fortune spesso spese in oggetti stravaganti e bizzarre ostentazioni di ricchezza. Anche se non costituiscono alcuna gilda, cabala o organizzazione, i negromanti tendono a costituire comunità consolidate e assai unite, anche se spesso in aperto conflitto con altre comunità simili. All'interno di queste piccole società si trova spesso al vertice un piccolo gruppo di negromanti guidati da un leader impostosi con le proprie forze ma più spesso approvato dagli altri. Essendo amanti della musica i negromanti tendono ad amare la compagnia di bardi e altri suonatori, anche se i loro gusti particolari a volte sono origine di screzi con altri avventurieri. Sebbene praticamente tutti i negromanti appartengano a etnie originarie delle zone più aride e calde, ci sono anche individui biondi e dagli occhi azzurri che sentono un prepotente richiamo a dedicarsi alla negromanzia, spesso a causa delle loro origini sociali umili che li ha portati in stretto contatto con altri negromanti. A causa del loro grande valore e delle loro abilità, i negromanti sono spesso i primi bersagli degli attacchi dei loro nemici, il che ha portato alla convinzione che essi siano quasi sempre i primi a cadere.


I Negromanti sono ottime guardie del corpo




Ruolo: i negromanti sono avversari ancora più insidiosi dei ladri grazie ai loro poteri arcani, che gli permettono di colpire alle spalle o rubare con ancora più facilità. Sebbene meno abili di altri incantatori, restano avversari terribili grazie all'uso della temuta magia nera. La loro conoscenza di ghetti e quartieri poveri li rende eccellenti spie e informatori in tali ambienti.  
Allineamento: i negromanti avversano la legge e l'ordine costituito, il ché li porta spesso a intraprendere il sentiero del caos e del disordine. Pertanto quasi tutti i negromanti sono caotici.
Dado Vita: d6.

Requisiti

Per aspirare ad essere un negromante, un personaggio deve soddisfare i seguenti requisiti. 
Allineamento: Qualsiasi non legale. 
Abilità: Rapidità di Mano 4 gradi, Conoscenze (locali) 4 gradi, Disattivare Congegni 4 gradi. 
Incantesimi: Capacità di lanciare Mano Magica e almeno un incantesimo di necromanzia di 2° livello o superiore. 
Speciale: Attacco Furtivo +2d6.
Talenti: Rubare Migliorato

Abilità di Classe

Le Abilità di classe di un mistificatore arcano sono Acrobazia (Des), Artista della Fuga (Des), Camuffare (Car), Conoscenze (locali) (Int), Diplomazia (Car), Disattivare Congegni (Int), Furtività (Des), Intuizione (Sag), Nuotare (For), Percezione (Sag), Raggirare (Car), Rapidità di Mano (Des), Sapienza Magica (Int), Scalare (For) e Valutare (Int).

Gradi di Abilità ad Ogni Livello: 4 + modificatore Intelligenza.



LivelloBABTempraRiflessiVolontàSpecialeIncantesimi al Giorno
+0+0+1+1Corsa, Addestramento nel furto +2+1 livello di classe esistente
+1+1+1+1Attacco furtivo +1d6,Studio della magia nera+1 livello di classe esistente
+1+1+2+2Stile obliquo, Addestramento nel furto +4+1 livello di classe esistente
+2+1+2+2Attacco furtivo +2d6+1 livello di classe esistente
+2+2+3+3        Il quartiere +2+1 livello di classe esistente
+3+2+3+3Attacco furtivo +3d6. , Addestramento nel Furto +6+1 livello di classe esistente
+3+2+4+4Il quartiere +4, Padronanza della magia nera+1 livello di classe esistente
+4+3+4+4 Attacco furtivo +4d6+1 livello di classe esistente
+4+3+5+5Il quartiere +6, Maestria del furto+1 livello di classe esistente
10°+5+3+5+5Attacco furtivo +5d6, Supremazia della magia nera+1 livello di classe esistente

Privilegi di Classe

Le voci seguenti descrivono i privilegi della classe di prestigio del mistificatore arcano.

Competenza nelle Armi e nelle Armature

I negromanti ottengono la competenza in tutte le armi da fuoco a una mano.

Incantesimi al Giorno

Quando il negromante acquisisce un nuovo livello, il personaggio acquisisce nuovi incantesimi al giorno, come se avesse guadagnato un livello anche nella classe dell’incantatore a cui apparteneva prima di acquisire la classe di prestigio. Non ottiene comunque nessun altro beneficio che un personaggio di quella classe otterrebbe, tranne per gli incantesimi addizionali al giorno, gli incantesimi conosciuti (se è un incantatore spontaneo), ed un livello dell’incantatore effettivo migliore. Se un personaggio apparteneva a più di una classe di incantatore prima di diventare un mistificatore arcano, bisogna decidere a quale classe assegnare il nuovo livello prima di determinare i suoi incantesimi al giorno.

Corsa

Un Negromante ottiene Correre come talento bonus e ha una velocità superiore alla norma per la sua razza di +3 metri quando non indossa armature, o ne indossa una leggera o media, e non sta trasportando un carico pesante. Questo bonus si applica prima di modificare la velocità del Negromante in base a qualsiasi carico portato o armatura indossata. Il bonus si cumula con altri bonus alla velocità sul terreno del Negromante.

Addestramento nel furto

Al 1° livello, il Negromante guadagna un bonus di +2 alle prove di Rapidità di Mano per tentare di rubare un oggetto e un bonus di +2 alle prove di BMC per rubare un oggetto in combattimento. Questi bonus aumentano di un +2 ulteriore al 3° e al 6° livello.

Attacco Furtivo

Questa capacità è esattamente uguale a quella omonima del Ladro. Il danno extra inflitto aumenta di +1d6 ogni due livelli (2°, 4°, 6°, 8° e 10°). Se il Negromante riceve un bonus all'Attacco Furtivo da un’altra fonte, i bonus al danno si sommano.

Studio della magia nera

Al 2° livello un Negromante impara a come rendere i suoi incantesimi di necromanzia più potenti. Guadagna il talento Incantesimi Focalizzati (Necromanzia). Inoltre, una volta al giorno, può applicare un talento di metamagia che conosce a un incantesimo preparato senza aumentarne lo slot. Si possono applicare quanti talenti di metamagia si desidera, ma il livello modificato dell'incantesimo non può superare il +2.

Stile Obliquo

A partire dal 3° livello, il Negromante può dichiarare che un attacco a distanza effettuato con un'arma da fuoco piccola contro un bersaglio entro 9 metri sia un Attacco Furtivo. Il bersaglio dell’attacco perde qualsiasi bonus di Destrezza alla CA, ma soltanto contro questo attacco. Questo potere può essere usato contro qualsiasi bersaglio, tuttavia quelle creature che non sono soggette ai Colpi Critici non subiscono alcun danno extra (sebbene perdano comunque qualsiasi bonus di Destrezza contro l’attacco). Un Negromante può usare questa capacità un numero di volte al giorno pari a 1/2 del livello da Negromante + il suo modificatore di Destrezza. 

Il quartiere 

A partire dal 5° livello, il Negromante ottiene Ambiente Prescelto come l'omonimo privilegio di classe del Ranger quando si trova in aree urbane. Oltre ai normali bonus elencati, un Negromante ottiene un bonus di +2 a tutte le prove di Conoscenza (locali), Diplomazia e Raggirare. Questi bonus aumentano a +4 al 7° livello e a +6 al 9° livello.

Padronanza della magia nera

Al 7° livello le abilità magiche di un Negromante si fanno ancora più intense. Può aumentare il livello di un incantesimo preparato tramite il privilegio Studio della Magia Nera tre volte al giorno e ottiene il talento Incantesimi Focalizzati Superiore (Necromanzia).

Maestria nel furto

Al 9° livello le capacità nel furto di un Negromante sono incredibili. Può compiere una prova di Rubare contro qualsiasi creatura colpita da un suo Attacco Furtivo in mischia come azione veloce. Inoltre, quando usa l'abilità Rapidità di Mano per rubare un oggetto viene scoperto solo se la prova opposta di Percezione supera il risultato della prova del Negromante di 10 o più.

Supremazia della magia nera

Al 10° livello un Negromante diventa un vero maestro della necromanzia. Al momento del lancio può scegliere di applicare ad un incantesimo di necromanzia qualsiasi talento di metamagia fino a un modificatore di livello massimo di +4. Può utilizzare questa capacità 5 volte al giorno. Questi bonus sostituiscono quelli garantiti da Studio della Magia Nera.




Regogolo Boemetto

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domenica 21 gennaio 2018

Conan e le donne

Conan il Barbaro: il misogino più famoso?

"Conan esprime il proprio concetto di molestie sul luogo di lavoro"

Conan il barbaro è un nome che è stato capaco di conquistare l'immaginario collettivo. Punto di partenza fondamentale della spada&stregoneria, è grazie al suo creatore Howard che esistono tuttora innumerevoli capisaldi del fantasy, dai cliché alle trovate più geniali. Ma sappiamo come il buon cimmero non fosse il massimo della gentilezza, oltre che con gli uomini, pure con le tantissime donne che incontra nelle sue peregrinazioni. Ecco, qui salta all'occhio qualcosa che ci ha portato a riflettere.
Parlando del fumetto, che diventa il mezzo con cui Conan è conosciuto ai più, noi ci troviamo davanti a scene libere da qualsiasi limite morale, anzi del tutto scevre da qualsivoglia forma di rispettabilità del gentil sesso. Il quale altrettanto spesso è raffigurato come infido e maligno, non solo dalle parole di Conan bensì dalle medesime azioni delle tante signorinelle. Donne volutamente in pericolo, dame che tramano alle spalle, streghe e malvagie incantatrici. Conan forse non uccide le rappresentanti di questo poco gentile sesso (almeno tenta), però non evita di usarle come semplice oggetto sessuale, consenziente o meno. E tutto questo negli anni '70, che sebbene fossero il cuore di tanti movimenti libertari, erano comunque anni dominati da un forte moralismo. Forte, non abbastanza per Conan.

Why so feminist?

Il 2000 l'epoca del pantaloncini inguinali, di 50 sfumature di grigio, della libertà trasformata nella più furiosa bandiera e nell'unico ideale adorato da chiunque. Come dare torto? Eppure il buon Conan non si sarebbe trovato così bene, a quanto pare. L'immagine sopra, datata 2015, è solo una delle tante per cui dei comitati femministi hanno portato alla censura. Vi sono stati numerosi altri casi, non solo ad opera di guerriere del gentil sesso, ma anche di svariate associazioni moraliste, perbeniste o semplicemente di ispirazione religiosa. Numerosi "pieces" d'arte, commerciale o meno, sono stati colpiti da una censura a fin di bene: nel caso di specie poiché uno sfregio alla sensibilizzazione contro la violenza contro le donne. Non entriamo nel merito, né sulla ragione o torto dell'intervento, bensì ci focalizziamo su questa grande differenza nell'opinione pubblica (diciamo così) di adesso e del 1970.
Siamo per caso tornati su posizioni morali ritenute scomparse?
Oppure è un avanzamento? Dove finalmente la violenza sulle donne, fatto invero gravissimo come è la violenza in generale (però sugli uomini non sembra andare così di moda), viene riconosciuta da tutti e combattuta su ogni mezzo dalle capacità divulgative? La risposta in realtà non è così semplice.

L’emergere di una nuova sensibilità nel nostro tempo è un fattore certamente positivo, sintomatico di una crescente attenzione verso temi sensibili come la lotta per l’emancipazione femminile. Ma come ogni volta che una nuova linea di pensiero ha rivendicato il suo posto nella società, si è assistito al rischio dell’estremizzazione del pensiero originario. La condivisione di questa particolare visione è troppo spesso sintomo di un’adesione superficiale e vacua, infatuata degli aspetti più roboanti e superficiali a scapito della consapevolezza dei reali problemi contro i quali il loro pensiero si scontra. Nella società fluida e incoerente nelle quale viviamo è assai comune riscontrare adesioni entusiaste ai grandi temi di eguaglianza e giustizia, temi che una volta coniugati nella vita di tutti i giorni risultano di più problematica applicazione.
Basti ricordare, uno per tutti, come in Italia nessuno sia razzista, ma...
Le varie libertà delle quali godiamo pongono tutta una serie di problemi nella loro reciproca interazione, che sono particolarmente evidenti quando emergono nell’arte. La libertà di espressione artistica garantisce la non-censura di tutte le arti, ma è evidente che sia necessario tracciare una linea netta da qualche parte. Un certo tipo di arte inneggiate all’odio nei confronti di determinati gruppi o genere non è giustificabile né difendibile in base al principio della libertà di espressione, in quanto “la mia libertà termina dove inizia la tua”. Ma tracciare questa linea richiede tener conto di fattori sempre maggiori, di istanze da sempre più parti che reclamano legittimamente l’importanza del proprio punto di vista. Ognuno dovrebbe dunque armarsi degli strumenti cognitivi e culturali più adatti per compiere questa operazione che per quanto sia problematica e faticosa è sempre più doverosa: non possiamo far di tutta l’erba un fascio, né lasciare che altri ci impongano un giudizio non nostro su un tema così importante.

Regogolo Boemetto

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domenica 14 gennaio 2018

Total War alla ricerca dell'innovazione?

TOTAL WAR DINASTY WARRIORS

Lu bu approves

Il mercato asiatico fa gola a tutti nell'ultimo periodo, basti pensare alle tonnellate di occhi a mandorla che spuntano nelle produzioni statunitensi. Ma in ambito videoludico la creative assembly ha osato ancora di più, decidendo di sfidare la fortuna con un nuovo titolo completamente incentrato sulla cina del 220 a.c. nel periodo conosciuto dagli storici come I tre regni. Reso immortale dalla storiografia semi mitologica cinese, quindi dalla cinematografia e da alcune fortunate serie di videogiochi, l'epoca dei tre regni è di sicuro un momento storico ricco di conflitti e intrighi, panorama perfetto per un total war nuovo di zecca. Dunque noi, come amanti di ogni epoca storica e anche del mondo dei total war, plaudiamo a questa scelta? Assolutamente, anzi siamo davvero curiosi della concretizzazione di questo possibile gioiellino. Tuttavia dobbiamo confessare di essere abbastanza delusi dell'andazzo di total war recenti, i quali ci hanno a più ripreso fatto storcere il naso. Primo su tutti Warhammer.

Per il duetto di titoli ambientati nel mondo del caos solleviamo una voce fuori dal coro dei detrattori: apprezzavamo l'idea. Siamo cresciuti a pane e warhammer, giocatori di impero e alti elfi, non potevamo che essere incuriositi da un incontro con la saga dei videogiochi da noi altrettanto amata. Però è stata una dura sferzata: meccaniche farraginose, truppe imbarazzanti, combattimenti al limite del ridicolo. Oltre un vergognoso marketing di dlc che ha portato il gioco base ad avere solo quattro razze sulle dodici normalmente utilizzabili. Il secondo capitolo non si è rivelato migliore, nonostante qualche miglioria, perché lo spirito del mondo di warhammer veniva sfilacciato da una resa incapace di rendergli giustizia. Sarebbe bastato solamente avvicinarsi di più al vecchio titolo Mark Of Chaos, in termini di resa grafica, per trasmettere il grim dark che dominava l'universo warhammeresco (che lo stesso è stato poi distrutto da quella malpensata di Age Of Sigmar, che però è un altro discorso).
Quindi Warhammer Total War è da noi bocciato, non per la fuga dalla normale ambientazione storica della CA, bensì per una resa maldestra di quello che doveva essere un mondo fantasy oscuro.

Come dice Guan Yu: se il gioco bello vuoi fale, decenti pupazzeti devi cleale

Attila Total War è stato tutto sommato un buon gioco, ma Empire Divided e Britannia non hanno aggiunto alcunché. Se Empire Divided si è rivelato il solito Dlc gonfiatissimo di un gioco imperfetto come Rome II, con l'unico pregio di costruire una sorta di arco narrativo con il titolo successivo, Britannia pare essere una mera operazione commerciale. Dai trailer in engine si può subito notare lo stesso style di Attila CharleMagne (espansione molto interessante) che dimostra ben poca volontà di creare davvero qualcosa di nuovo. La stessa epoca storica è poco stimolante: la Britannia sassone di Re Alfredo è stata per prima cosa già inserita nell'espansione dell'imperatore franco, inoltre sembra essere un invito fin troppo palese a tutti gli appassionati della serie tv vikings, che copre appunto quell'epoca storica. Un po' come il vecchio trailer dell'espansione Wrath Of Sparta, dove i riferimenti a 300 si sprecavano. In definitiva, Britannia attira poco, sia per le meccaniche che per l'epoca storica.

Concludendo, cosa ci aspettiamo da Three Kingdoms?
Un total war completo, all'altezza di Shogun o Napoleon, scevro della farraginosità dei capitoli di Rome e Attila nonché giustamente lontano dallo stile militare europeo, ma immerso nell'epopea quasi fantastica della storia mitica cinese. Prendendo forse il meglio del sistema malandato degli eroi proposto nei giochi di Warhammer, la creative assembly potrebbe davvero confezionare un prodotto all'altezza, innovativo e fresco, che mescola alla ricerca storica degli elementi eroici e di folklore.
Che dire allora? 我们诚惶诚恐地等待!

Regogolo Boemetto

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domenica 7 gennaio 2018

Star Wars, una recensione e qualcos'altro

STAR WARS, I NON ULTIMI JEDI

Continuazione: capo vogliono venderci pupazzetti anche qui!

Qualche giorno fa è apparsa online la prima immagine ufficiale di Solo: A Star Wars Story, l'annuale film del brand che dovrebbe parlare delle avventure del giovane Han. Annuale perché infatti la Disney e Lucasfilm avrebbero deciso di far uscire un film legato alla saga ogni anno, fino a quando ci saranno spettatori disponibili a comprare i biglietti. Un punto di vista condivisibile pensando che la Disney nel 2012 ha comprato il marchio per l'astronomica cifra di 4.000.000.000 di dollari. Nell'anno ormai passato abbiamo visto l'ottavo episodio della saga, Gli Ultimi Jedi, di cui parleremo per compiere alcune rapide riflessioni. Star Wars, è forse l'eterna saga dei tempi moderni. Gli archeologi del 3000 crederanno di trovarsi davanti al naso una strana religione primordiale, dove fedeli sovrappeso venerano pupazzetti dal prezzo stratosferico e si immergono in scatoloni di lego. Capace di far sognare i bambini, di soffocare i fans in saghe estatiche, la gallina dalle uova d'oro del colosso Disney ha sfornato l'ennesima creatura, il secondo capitolo di una nuova trilogia stellare dagli incassi altrettanto galattici. A prescindere dal lato economico, ci troviamo davanti a un'opera minimamente interessante, come Rogue One, oppure alla solita riproposizione di pernacchie laser come il primo capitolo della suddetta trilogia? A nostro modestissimo parere, Gli Ultimi Jedi si spera siano davvero gli ultimi, perché il lungometraggio è riuscito a deluderci su pressoché ogni aspetto. 
Ma procediamo con ordine, prima del linciaggio.

Possibile causa di morte del sottoscritto
La storia
Da una parte vecchie glorie, come uno stanco Luke Skywalker a rischio di coccolone, e nuovissime fiamme, come la superdotata della forza Rey, affrontano dei cattivi incapaci di rinnovarsi, guidati da un Andreotti gigante e uno spiantato emo. Per altri dettagli, guardatevi il film (in streaming o al limite affittato in qualche rarissima videoteca) oppure leggetevi la trama su wikipedia.

Breve Recensione
Il problema più grande che hanno dovuto affrontare i registi chiamati dalla Disney per continuare la saga è sicuramente il fatto di dovere ricollegare la nuova trilogia alla vecchia, rispettando i mostri sacri del passato e creando allo stesso tempo qualcosa di nuovo. Il cambio di stile avvenuto nel passaggio di testimone da J.J. Abrams a Rian Johnson è talmente evidente che conferisce a questo film un tono assai diverso da quello del precedente: se Abrams si riallacciava alla trilogia originale richiamando temi, motivi e narrazioni così simili a quelli di Una Nuova Speranza da far sembrare la sua creatura una copia aggiornata del primo film, Johnson è di tutt'altra idea. L'intera struttura della trama sembra improntata al colpo di scena, al mettere sullo schermo situazioni e tòpoi tipici di Star Wars per poi alterarne l'esito finale andando contro le aspettative dello spettatore. E questa è a nostro parere la più grande debolezza del film. La trama infatti può essere riassunta in sei parole: i ribelli scappano, Rey fa cose. Dal punto di vista della storia non ci sono grandi sviluppi nella nuova guerra galattica in corso fra il sedicente Primo Ordine e tutti gli altri. Pensando a quanto poco era stato spiegato delle nuove dinamiche della galassia anche nel precedente capitolo, si ha la netta percezione che questa ennesima "star war" sia una cornice solo parzialmente abbozzata col solo scopo di dare ai vari personaggi, il vero punto focale, una cornice semi-credibile nel quale muoversi. E anche sotto questo punto di vista ci sono diverse falle: le sottotrame si moltiplicano e si trascinano, introducono nuovi personaggi e ne liquidano altri senza fornire molti come o perché. L'effetto complessivo che si ha è di una frenetica girandola di situazioni e personaggi che vengono presentati, poi liquidati, poi di nuovo tirati fuori. Come se costoro non avessero un vero spessore derivante dalla loro profondità, ma esistessero solo in funzione della carica narrativa data a loro per quello scopo, e che una volta esauritasi li lascia gusci vuoti privi di personalità. Un'altra grande pecca derivante dall'influenza nefasta della Disney è il continuo gioco di citazioni, richiami, fan service e facili derive commerciali (basti pensare agli odiosi Porg, fatti per vendere peluches). L'unica cosa che si salva e merita davvero è l'attacco suicida dell'incrociatore ribelle, sia per la dinamica che per la costruzione della potente scena in sé. Insomma, la sceneggiatura si affida troppo al colpo di scena, che troppo spesso appare come vero e proprio deus ex machina che arriva a risolvere la situazione, togliendo credibilità all'impianto narrativo. Questo episodio fornisce più domande che risposte, andando ad aumentare ancora di più la confusione che prende chiunque voglia anche solo semplicemente pensare ai più basilari rapporti di causalità che dovrebbero regolare la storia.

 L'unica reale funzione dei ribelli

Riflessione 
Alcuni dei fan più accaniti si sono chiesti: cos'è successo a Star Wars? Sono proprio stati loro, e non i jedi della domenica, a sollevare le critiche più aspre rivolte a quest'ultimo episodio. La Disney è successa. Allontanando il punto di vista dal prodotto cinematografico in sé e andando ad osservare i rapporti economici e artistici che stanno dietro alla sua realizzazione, è possibile intuire come molti degli effetti più deleteri osservati non dipendono dalla sola volontà del regista e del suo staff.
Torniamo indietro negli anni. Star Wars come lo conosciamo nacque per miracolo. Nessuno, a parte il regista George Lucas, credeva nel progetto. Con pochi attori che odiavano quello che stavano facendo, un budget risicato che costrinse a scelte stilistiche economiche più che estetiche e sull'orlo del crollo nervoso, è alquanto improbabile che Lucas compisse un vero e proprio calvario con lo scopo prefissato di proiettare un film che incassasse molti soldi. La seconda trilogia, odiata da moltissimi per alcuni elementi (sui quali siamo d'accordo), aveva però il pregiabile merito di voler espandere non solo la storia e retro storia di alcuni personaggi, ma anche di meglio definire l'ambientazione entro la quale essi si muovevano.
Al costo di ripeterci, ribadiamo che la multinazionale americana ha comprato la Lucasfilm per 4 miliardi di dollari e ha espresso la volontà di produrre un film del brand all'anno "fino a quando ci saranno spettatori disposti a comprare biglietti". Le motivazioni che stanno dietro alla produzione di Una Nuova Speranza sono quindi decisamente diverse da quelle che hanno dato origine a Il Risveglio della Forza. Per la prima volta nella storia ci trobiamo davanti a un brand dalla durata potenzialmente infinita, un marchio nel quale sono stati investiti miliardi e che dunque molti miliardi deve rendere. Basti pensare alla soffocante, ossessionante, invadente, colossale, campagna pubblicitaria che accompagna ogni episodio della saga. Per alcune settimanete sembra che la nostra impronta culturale maggiore sia quella di Star Wars. Pensando a questo, non possiamo non immaginare che il buon vecchio Orwell fosse qui oggi, leggendo la notisia che il Topo ha comprato la Fox per 52 miliardi, saprebbe in quale multinazionale identificare il Ministero del Divertimento.

Regogolo Boemetto

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domenica 17 dicembre 2017

10 Idee regalo per un Natale alternativo


Che festeggiate il Natale, i Saturnali, la festa del Sol Invictus o il compleanno di Isaac Newton, il 25 dicembre rappresenta un'occasione festiva durante la quale si può mangiare, bere e poi pentirsi di aver mangiato e bevuto. Ma c'è molto di più. Ci sono anche i regali. Che spesso significa ritrovarsi la sera della vigilia a cercare un vaso non troppo brutto da riciclare per la zia Genastasia. Proprio per salvarvi da tale situazione abbiamo deciso di aiutarvi fornendovi alcune semplici ma efficaci idee regalo.


1. Pozioni

Scambiate le etichette per del divertimento extra

Dimenticatevi la solita banale bottiglia di vino: presentatevi al cenone con una bella fiala invece. Anche se spesso non le si usa mai per paura "che possano servire più dopo", le pozioni sono una di quelle cose di cui non se ne ha mai abbastanza. Inoltre una pozione è un regalo perfetto per chi non vuole spendere troppo ma vuole fare un dono intrigante e divertente. Il bello di questo regalo è il non sapere gli effetti della stessa. Divertitevi a guardare i parenti provare ad indovinarne gli effetti prima che lo zio Riccarlo se la scoli tutta e diventi un elfo di Natale! Potete sbizzarrire l'alchimista che c'è in voi e provare a prepararne una con le vostre stesse mani. Attenzione però: il destinatario apprezzerà sicuramente l'amore che ci avete messo, un po' meno il fatto di aver preso fuoco. Se ne portate molte potete giocare a potion-pong, un gioco divertente, simpatico e per nulla pericoloso!

2. Libro (degli incantesimi)

Grasse risate e divertimento, almeno fino a quando qualcuno non viene fulminato
Perché regalare un altro libro di ricette, un insulso romanzetto rosa, un mattone culturale o il kamasutra quando puoi invece regalare un bellissimo libro degli incantesimi? Secondo un recente studio è emerso che quest'anno l'89% degli umani non ne ha letto nemmeno uno. Un dato preoccupante che puoi aiutare a combattere donando il Libro Nero di Tuttelemaledizioni al tuo simpatico nipotino. Regalare un libro degli incantesimi significa regalare giorni e giorni di divertimento, emozioni e invocazioni oscure ai tuoi cari. Il bello di questo dono è che potete facilmente personalizzarlo in base a chi lo dovete donare, dunque recatevi subito nella biblioteca proibita più vicina a voi e assicuratevi che questo Natale sia davvero "magico".

3. Gregario

La felicità negli occhi

Anche più della pozione, il gregario è il regalo indispensabile definitivo. La sua utilità, bellezza e versatilità assicurano che potete donarlo a chiunque senza mai sbagliare. Le funzioni di questo stupefacente articolo sono troppe per elencarle tutte, quindi mi limiterò a citarne alcune: il gregario può portare cose, portare voi, scoprire trappole (finendoci sopra), trovare cibo, essere cibo, fare da proiettile per catapulta. A causa della sua estrema versatilità e dell'intenso uso che se ne fa è facile romperlo o smarrirlo, dunque anche se chi riceve il regalo ne ha già uno, non potrà che apprezzare il fatto di averne uno di scorta pronto ad entrare in azione. 

4. Bambola (voodoo)

Ottima anche per la chiropratica a distanza

La vostra nipotina/sorellina/fidanzatina vuole la nuova barbie pupazzetta ma voi la odiate e/o costa troppo? Nessun problema, con un giocattolo che soddisfa le precoci voglie materne delle umane femmina e le istruisce positivamente allo stesso tempo. Le bambole vodoo infatti sono il mezzo più divertente e intuitivo per approcciarsi alla magia nera e fare propri valori tradizionali come la vendetta e lo storpiare la gente a distanza.


5. Truppe

Ho-ho-ho, motherfucker

Uno dei più bei valori del Natale è sicuramente lo stare insieme in allegria, il senso di fratellanza e amicizia che riscopriamo e riconsolidiamo durante le feste. Ebbene non c'è modo migliorare di stimolare e fortificare questo sentimento che aggiungendovi il virile e profondo legame di cameratismo che unisce i commilitoni. Proprio per questo motivo regalare a chi volete bene delle truppe non significa soltanto regalare un gruppo di assassini professionisti, ma invitare a riscoprire una profonda dimensione emotiva che si basa sulla fiducia e sull'affetto reciproco. Le truppe sono dunque adatte a chiunque voglia fare un dono con un profondo significato emotivo, slegato dalla retorica consumistica che soffoca le feste e vincolato ai valori più sacri e tradizionali di questa gioiosa celebrazione.

6. Panzerkampvagen Ausführung H "D

Waifu non inclusa

Dimenticate motorini, trattori, biciclette, mopad e altre veicoli inutili. Se volete regalare un mezzo di trasporto efficiente, serio e di prestigio non ci sono molte altre alternative. Permette di raggiungere velocemente e comodamente qualsiasi destinazione grazie ai possenti cingoli, i quali permettono inoltre di ignorare gli altri fastidiosi automobilisti che potrebbero intralciare il vostro cammino (passandoci sopra). L'elegante e funzionale cannone KwK 40 da 75mm L/48 si presta a molti divertenti passatempi come la caccia al plebeo, il tiro alla mucca o l'invasione dell'Unione Sovietica. 


7. Cucciolo

"Che carino" sono le ultime parole di molta gente

Un regalo classico, sia che sia per il bambino iperattivo con carenza d'affetto, per la vecchia lasciata a marcire in solitudine o per i genitori senza più figli in casa, il cucciolo assicurerà un magico Natale (e il resto dell'anno un inferno). Ma perché limitarsi a cani, gatti e criceti quando ci sono creature molto più simpatiche, amabili e per nulla pericolose? Sicuramente il più gettonato rimane il draghetto, un'adorabile lucertolina delizierà tutta la famiglia durante le feste per poi crescere fino a diventare un dinosauro di 6 tonnellate che vola e sputa fuoco. Ma ci sono molte altre bestiole disponibili, troppe pe elencarle tutte. Ci limiteremo a suggerire le più popolari: grifoni, chimere, cerberi, unicorni e ippogrifi. 

8. Lanciafiamme

È "la cosa" che potrebbe salvarti la vita

Non c'è nulla di meglio per scaldarsi durante le fredde notti d'inverno, per sciogliere la neve che blocca il vialetto di casa, per bruciare le sterpi in estate, per accendere il camino o per ripulire un bunker. Al giorno d'oggi disponibile in varianti eleganti e raffinate adatte a soddisfare anche le vostre conoscenze più raffinate, unisce l'utilità e l'estetica in un solo prodotto. Secondo tutti gli esperti di moda sarà anche l'accessorio più in voga del 2018, abbinabile praticamente con qualsiasi capo di vestiario. Si tratta anche di uno status symbol ormai, infatti chi non ne ha uno raramente discute con una persona che ne è dotata. 

9. Armatura

Forse l'armatura non mi salverà, ma è più figa di una camicia

Quando non sapete più che pesci pigliare e vi ritrovate all'ultimo a dover trovare un regalo per lo zio Eufobaldo, sapete benissimo che opterete per il negozio di abbigliamento più vicino, prenderete i più vicini calzini/ciabatte/cravatte/reggiseno e li ficcherete in una brutta scatola. Invertite questo trend con una stilosissima e bellissima armatura. Impossibile non riconoscerne il superiore valore estetico e l'incredibile versatilità. Si tratta di un capo di vestiario utilizzabile in ogni situazione, dalla palestra al teatro, dall'ufficio alla sala da ballo. Disponibile in varie forme e dimensioni, si può facilmente adattare alle necessità e al gusto di chi la riceve.

10. Morte Eroica

Questa sera mangiamo il pandoro all'inferno


Più di qualsiasi altra cosa, il regalo che tutti desidererebbero è sicuramente un posto alla tavola di Odino nel glorioso Valhalla. E come tutti ben sanno c'è un solo modo per ottenere tale privilegio... Dopo il consueto e tradizionale pranzo di Natale non c'è attività familiare migliore che una bella battaglia all'arma bianca. Distribuite picche, scuri e balestre a cugini e zii, armate la sedia a rotelle della nonna e marciate sulla casa dei vostri vicini. Al calar del sole, quando i corpi dei valorosi ascesi al cielo saranno disseminati sul campo coperto del sangue degli eroi, tutti ripenseranno con gioia al Natale che sarà stato passato, secondo i valori di una volta, con la famiglia, il regalo più prezioso che potrete mai fare.



Regogolo Boemetto

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